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UFFICIO
STAMPA
LA
CONFERENZA DEI SINDACI INCONTRA
L’ASSESSORE
ALLE POLITICHE SOCIALI DELLA REGIONE
GIANNI
SALVADORI
IL
TAGLIO AL FONDO SOCIALE NAZIONALE
L’OGGETTO
DELL’INCONTRO
I
SINDACI HANNO RAPPRESENTATO LA LORO PREOCCUPAZIONE PER IL 2010
NELLA
GESTIONE DEI SERVIZI
A
RISCHIO LA TENUTA DELLA PROTEZIONE SOCIALE
OGGI
GARANTITA IN VALDARNO
N°
027 di Prot. Int.
Ospedale del Valdarno, lì 13.10.2009
Una
forte preoccupazione per il futuro e dubbi sulla tenuta anche in Valdarno del
sistema di protezione sociale fino ad oggi garantito sono i motivi che hanno
spinto la Conferenza dei Sindaci a richiedere con urgenza un incontro con
l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Toscana Gianni Salvadori, in
vista della scadenza dell’anno e della necessità di iniziare a operare alla
predisposizione del prossimo bilancio per la gestione dei servizi di assistenza
sociale. La riunione si è svolta presso l’Ospedale di Santa Maria alla Gruccia
lunedì 12 ottobre. Ciò che preoccupa maggiormente è il già annunciato taglio dal
fondo sociale nazionale di 300.000 euro per il Valdarno a fronte di un
finanziamento complessivo che nel 2009 è stato di 1.400.000 euro. “Si tratta – ha spiegato il Presidente
Sauro Testi – di un taglio del 25% per la
gestione dei servizi fin qui garantiti. Noi tra l’altro, per riuscire a
garantire la qualità e la quantità
dei servizi attuali nel corso del 2009 abbiamo fatto ricorso a tutti i risparmi
fin qui effettuati nei vari capitoli di bilancio di nostra competenza. Ora c’è
veramente il grave rischio di non riuscire più a mantenere gli standard attuali
e c’è il rischio di una tenuta della protezione sociale nel nostro territorio a
fronte di una situazione che invece richiederebbe più interventi, con i bisogni
che si vanno, giorno dopo giorno ampliando”. Purtroppo garanzie da parte
dell’Assessore Regionale non sono venute e non potranno venire, visti i tagli
che il governo ha deciso di continuare ad apportare al fondo sociale nazionale.
“Dopo il grave taglio dell’ottobre 2008,
che la nostra regione è riuscita a tamponare con risorse proprie sia nel 2009
sia nel 2010 si prevedono altri tagli che faranno salire i minori finanziamenti
alle regioni complessivamente a oltre 311 milioni. In pratica dal fondo sociale
nazionale per la Toscana in pochi anni si passerà da 61 a 7 milioni di euro
previsti per il 2011 se le cose non cambieranno. Una situazione veramente
insostenibile, di fatto la fine del fondo sociale nazionale che ha permesso in
questi anni alle regioni di far fronte a tanti dei bisogni presenti nei vari
territori. Tutto ciò poi accade in un momento in cui il federalismo fiscale
esiste solo sulla carta e passeranno ancora anni prima che le regioni possano
attuarlo praticamente e quindi possano avere la capacità interna di gestire
direttamente i bisogni sociali della propria regione”. Queste scelte del
Governo sono alla base anche della non firma dell’accordo Stato – Regioni e
della sollevazione che sta avvenendo in tutte le regioni italiane, comprese
quelle governate dal centro – destra, proprio per l’impossibilità, a fronte di
questi tagli, della gestione non solo dell’ambito legato ai bisogni sociali, ma
anche di quelli sanitari. “In questo
quadro – continua l’Assessore Salvadori – è l’intero “sistema paese” a rischio. Queste
cose è bene che i cittadini le sappiano perché concretamente, in questo momento,
le regioni e comunque gli enti locali non hanno le condizioni neanche
giuridiche, per sostituirsi allo stato. E’ necessario dunque far sentire la
nostra voce”. Nei prossimi giorni l’Assessore Regionale scriverà una lettera
a tutti i sindaci della Toscana e a tutti i parlamentari eletti nella nostra
regione. Ha apprezzato vivamente la sensibilità dimostrata su questi temi dai
Sindaci del Valdarno, stimolandoli anche a sensibilizzare i loro colleghi e
l’Anci perché si inizi a discutere sul serio di questi problemi. Su tale
questioni tutti gli enti locali insieme devono fare pressioni verso il Governo
affinché riveda la propria posizione. Da parte loro i Sindaci del Valdarno hanno
deciso di incontrare quanto prima i sindacati confederali e le associazioni di
categoria per informarli di una realtà che rischia seriamente di compromettere
la tenuta economica e sociale di tante famiglie e cittadini, in un momento tra
l’altro dove forte è ancora la crisi economica in corso e forte è il rischio
della perdita di posti di lavoro e di conseguenza del peggioramento delle
condizioni di vita di tanti nostri concittadini.
Ufficio
Stampa
Conferenza
dei Sindaci
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